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06 - Energie Latenti (Parte II) Stampa E-mail
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Scritto da Giorgio Carrozzini   

Possiamo prevedere il futuro prossimo? Certo come no, siete cechi? Ovunque si vedono i segni di quello che sarà. Attualmente c'è già un mondo che si sta affermando, è il mondo dell'interazione informatica. Vedo nascere compagnie di che gestiranno il flusso dei dati. Processi giuridici sull'illecito movimento di informazioni non autorizzate. Decideranno cosa leggeremo e come dovremo leggere. Decideranno i prezzi di ciò che leggeremo. Nasceranno gruppi culturali di ricerca, scuole di pensiero. Penseremo ai contenuti del pensiero. Gli ecologisti si accapiglieranno con i teologi, gli scienziati con i letterati. I giapponesi discuteranno con i coreani riguardo a questioni territoriali della rete. Sabotaggi ai ripetitori satellitari delle piccole imprese politicamente non allineate. Un satellite in più un satellite in meno. Nasceranno gruppi di volontariato per l'alfabetizzazione informatica degli anziani che non sapranno utilizzare il computer. Ci saranno fondazioni per la tutela della veridicità delle informazioni. Associazioni di tutela al consumatore di bytes. Certo perché, non lo sapete, ci faranno pagare le informazioni al peso‑bytes. Intanto farciranno interi programmi di inutili fronzoli per farli pesare di più. Più peso più soldi. Gli oculisti faranno milioni con i loro nuovi metodi per prevenire le patologie degli occhi, miopia, presbiopia. ipermetropia. Retine bruciate dalle radiazioni degli schermi.
Passeremo il nostro tempo attaccati ad una tastiera. Per il fine settimana prenoteremo un'ora
di sesso interattivo con la bionda dalle tette giganti.

Cervelli bruciati dalla pornografia telematica. Pedofilia virtuale, collettivi stupri virtuali dell'infanzia. Sarà così che pervertiti, voyeurs e depravati pagheranno esorbitanti somme di denaro, consumeranno migliaia di foto pornografiche d'ogni specie. Denaro, denaro che fluirà in continuazione, come un fiume, nelle casse delle grandi compagnie informatiche. Il denaro, sangue di una mostruosa creatura ibrida, un amorfo blob planetario.
Se c'è qualcosa che potrà levarci la nostra individualità lo farà certamente. Se c'è un modo con il quale l'uomo potrà perdere la propria libertà, il proprio tempo, il proprio orgoglio sicuramente succederà. Non parlo dei pochi che riusciranno a rimanere, ribelli e riformatori ai margini della società, parlo della maggioranza di quelli che presi dalle mode, dalle abitudini non riusciranno a distinguere quando faranno qualcosa di strettamente necessario o staranno impiegando il loro tempo per far funzionare il sistema.
Una società priva di valori morali dove preferibilmente si fugge dal pensiero della morte, quel pensiero che disciplina spiritualmente tutti.
Oh! è difficile distinguere quando si realizzerà tutto questo. Sarà graduale. Forse non saremo in grado di distinguere il cambiamento. Così un giorno, diventeremo tutti belli, tutti bravi, tutti sani, tutti capaci di essere importanti. Geneticamente selezionati, orribilmente accuditi dalla multimedialità globale.
Di fatto l'esistenza è diventato un processo industriale di sintesi chimica. Siamo prodotti altamente perfezionati della nostra società.
L'informatizzazione e l'indottrinamento subdolo finirà per darci il definitivo colpo di grazia facendoci perdere il senso critico. Come già accade adesso, le persone credono alle significato di certe esperienze non perché le hanno vissute ma perché qualcuno le ha raccontate loro. Ad esempio dicono che la carne umana sappia di maiale. Chi ha detto una cosa simile? Dove si genera questo tipo di informazione fine a se stessa. Per la miseria, non riesco ad immaginare cosa significhi mangiare carne umana. Se lo facessi per rituale cannibalismo, allora sarebbe solo un fatto tradizionale, una vera prelibatezza, una rarità. Ma se fossi costretto dalle necessità credo che oggigiorno mangiare i propri simili non sia veramente una esperienza eccitante. Inoltre che gusto si può provare a discutere di così poco con tanta enfatica allegrezza e scherzosità? Trovo scandaloso che si possa avere delle opinioni su fatti non realmente vissuti. Parliamo delle nostre reciproche opinioni, democraticamente,  senza riuscire a metterle a confronto così... in virtù della libertà di pensiero. Non siamo più in grado di rapportarci l'uno all'altro con un sano e litigioso dialogo. Ora siamo tutti democratici ed esponiamo pacificamente tutte le nostre opinioni. Eeeeh! Ma come siamo bravi.

Un vecchio proverbio dice, le opinioni sono come il buco del culo, ce l'hanno tutti e sono sempre pieni di merda. Ci mettiamo li a parlare di cose di cui il più delle volte non sappiamo nulla. Ma c'è da vergognarsi. Io mi vergogno. Come potrei parlare di qualcosa che non ho vissuto? Una finta, una frode. Questo sarebbe il comportamento di un ciarlatano, non di uno scrittore che si possa chiamar tale.
Siamo tutti falsi profeti: - Signori e signore, ho visto in sogno un angelo che mi ha dato un
messaggio. Fra non molto tempo ci troveremo al cospetto del Supremo. Io so che presto giungerà l'ora del Giudizio.
Le persone non vogliono minimamente sentirsi raccontare la verità. Nessuno vuole sentirsi redarguito con frasi del tipo: - "Ti stai illudendo, la natura è violenta, la realtà sui comportamenti umani non è propriamente quella della Carta dei Diritti Umani".
E' per questo che capita di vedere persone che parlano di diritto al lavoro o diritto alla casa. Ed invece di muovere il culo per guadagnarsi da vivere scendono in piazza, strumentalizzati da chi li ha imbottiti con false verità, miraggi, illusioni seducenti che fanno comodo solo al funzionamento della storia. La storia, gli eventi, le persone, le volontà collettive, è così che nasce la legge, è così che la pornografia è diventata un fatto culturale ovvero e quindi tollerato dalla legge.
Ma la legge è anche il limite imposto dai più forti per regolamentare le masse. Gli esseri umani hanno bisogno delle leggi perché la loro natura è fondamentalmente animale, competitiva, malvagia.
Anche i casi di più grande pietà umana rientrano nell'egoistica necessità di sanare quel doloroso senso di inadeguatezza verso il mondo ostile.
Gli uomini affermano ma gli stessi sono capacissimi di negare. Tutto questo ha come unico risultato una grande generale confusione. Una confusione quotidiana che non ci fa distinguere l'etica dalla scienza. Così è che ci ritroviamo a non sapere nulla di dove viviamo e del perché ci viene il cancro, l'infarto o la sclerosi a placche di cui crediamo che l'elisir fra tutti sia l'una o l'altra proprietà curativa del ginseng. Le carote contengono la vita4mina A. E giù con tonnellate di carote. La verza è antiossidante, e giù con tonnellate di minestre a base di verza. E come in un raptus di follia anche l'integratore vitaminico, la cura di melatonina, e contraddittoriamente salsiccine di cinghiale, il caffè corretto, una fumatina di tabacco. Noi prendiamo le parole, le mescoliamo nel più musicale dei modi e facciamo finta che questo abbia un senso. La logica di un discorso nasce dalle parole che si usano. Il senso di un esistenza prende forma dalle azioni. L'esistenza non serve a confermare se non altro che la presenza di se stessa. Oltre i fatti, oltre il vissuto non c'è altro. La vita si manifesta in tutte le sue molteplici contraddittorie forme, la vita sta li a svilupparsi arrotolarsi su se stessa, crescere, allargarsi. Tal volta la vita muore e poi rinasce ricomponendo il vitale protoplasma spinta da un'inarrestabile alchimia.
Alcuni si perdono.

Io sono qui e mi piace lamentarmi di questo gran casino, voi magari siete li incazzati di sentirvi vomitare addosso le mie luridissime parolacce. Vi sentite insultati? Amareggiati? Derisi?  Bene allora questo significa che sono riuscito a mettere in moto delle energie che tenevate al calduccio come sotto ad una coperta, poveri pigri granelli di polvere. Adesso, però, che ho smosso queste energie latenti vi sentirete sicuramente più vivi. Certo forse proprio perché sono stato crudele ricordandovi che esiste il degrado, la distruzione, la morte. Io sono per la vita, per il movimento, per l'azione.
Con queste energie che ho messo in moto forse domani farete qualcosa di eccezionale, ma è improbabile.
Domani vi siederete nuovamente davanti alla TV, vi lascerete annullare il cervello e la sensibilità da qualche scadente film anni ottanta.

Io ho intenzione di fare il mio film, qualcosa con forte carattere peculiare. Ciak! Si gira. Non
conosco ancora il soggetto, bisogna scoprirlo, forse emergerà dall'atmosfera, come dice Marco.

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