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Paesaggi con la neve Stampa E-mail
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Scritto da Giorgio Carrozzini   

Nel tema della fotografia in montagna occupa un posto importante il paesaggio innevato.

La neve per il suo colore bianco candido riflette praticamente tutta la luce sola dando non pochi problemi al fotografo inesperto.

Nel tema della fotografia in montagna occupa un posto importante il paesaggio innevato.

La neve per il suo colore bianco candido riflette praticamente tutta la luce sola dando non pochi problemi al fotografo inesperto.

 

Fotografando un paesaggio montano in cui vi sia presente una vetta innevata sarà facile cadere nell’errore di sovresporre o sottoesporre la fotografia. Riuscire a trovare il giusto intervallo di tempo diaframma è estremamente difficile in quanto questo tempo è, nel caso di presenza di neve sul paesaggio, molto ridotto.

 

Il trucco più frequente per riuscire a trovare l’esposizione migliore è quello di inquadrare direttamente la neve non brillante e misurare l’esposizione a questo punto a seconda se vogliamo dare maggiore importanza alla neve o agli oggetti, persone, rocce presenti nel paesaggio aumentiamo o diminuiamo l’esposizione di diaframma di +1 o due misure.

Aumentando l’esposizione la neve tenderà a assumere una colorazione più naturale, più chiara. Anche gli oggetti in ombra risulteranno maggiormente riconoscibili. Aumentando di +2 o +3 misure per riuscire a rendere maggiormente riconoscibili gli oggetti in ombra si incorre nel rischio di sovresporre la neve perdendo una parte della profondità del campo in conseguenza della perdita dei contrasti.

Trovare l’esposizione giusta ha lo scopo di non ottenere fotografie omogeneamente grigie me di esaltare la luminosità della neve senza perdere le ombre, i contrasti e la profondità della fotografia nel suo complesso.

 

La neve riflettendo gran parte della luce può provocare numerosi problemi a seconda delle condizioni del cielo: in presenza di nuvole, l’effetto di diffusione della luce, si può avere un riduzione dei contrasti fra gli oggetti; inversamente con giornate di cielo sereno in montagna si possono accentuare notevolmente i contrasti.

 

Il momento migliore per fotografare la neve ed il ghiaccio è la mattina presto ovvero in quei momenti in cui la luce del sole è radente. L’effetto che è possibile ottenere è quello di aumentare i contrasti e l’effetto tridimensionale della foto sfruttando comunque i giochi di luce riflessa che possono essere di particolare interesse nella composizione della foto.

 

Un altro problema frequente nelle giornate di sole è quello della colorazione azzurrina che la neve assume in conseguenza del riflesso del cielo limpido. Per risolvere questo problema sono possibili alcune soluzioni quali il montaggio davanti all’obiettivo di un filtro polarizzatore che scarta la luce riflessa.

 

Il vantaggio dell’uso di un apparecchio digitale automatico è quello di non dover pensare all’esposizione. Tuttavia si tenga presente che non sempre l’esposimetro riesce a leggere correttamente la luce proveniente da una superficie innevata ed è facile ottenere fotografie del tutto errate.


Il consiglio che possiamo dare a chi si vuole accingere a fotografare panorami innevati è quello di ricorrere anche alle impostazioni manuali fotografando lo stesso soggetto con varie esposizioni in modo tale da poter ottenere il risultato migliore.

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