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Introduzione alla fotografia di montagna |
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Scritto da Giorgio Carrozzini
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Chi va in montagna sa quanto sia forte il desiderio di fotografare i paesaggi di montagna, di intrappolarli in meravigliose ed eterne inquadrature.
La fotografia dei paesaggi non è un'attività così semplice: il rischio di farsi sfuggire la magia ed il senso di una inquadratura è frequente.
La fotografia digitale di cui ormai facciamo larghissimo uso ci vine in aiuto grazie alla possibilità di scattare una quantità inverosimile di fotografie fra le quale riusciamo a selezionarne alcune (poche) ben riuscite. Tuttavia sappiamo bene che quelle "belle" foto non sono frutto della bravura, ahimè, ma il risultato di una dose di fortuna. Chi investe le proprie forze, (fisiche, organizzative e psicologiche) per scalare una montagna non sempre vuole affidarsi alla fortuna dello scatto digitale...
Il desiderio di realizzare correttamente una foto può nascere in quei momenti in cui il paesaggio è per noi irripetibile, una ascenzione difficile, un pendio sul quale difficilmente ritorneremo in futuro, un complesso di elementi paesaggistici irripetibili (nuvole, montagne, colori, luci e riflessi).
E' un peccato farsi sfuggire delle occasioni per la fretta o perchè ci siamo affidati solo ad una fotocamera digitale automatica. Per quanto sia tecnologicamente avanzata anche la tecnologia ha i suoi limiti che è bene conoscere in modo da poter sfruttre al meglio tutte le caratteristiche della propria fotocamera. E' importante dare spazio alla propria sensibilità, alla propria creatività, allo spirito di osservazione.
In questa breve guida ho voluto mettere per iscritto alcune fondamentali nozioni prezioso frutto di pochi anni di esperieza in montagna ma che mi hanno consentito di ottenere buoni risultati.
Vedi qui il manuale...
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